FLATLAND
Carlo Caloro, Works / 2000–22. Maretti Editore, 2022. ISBN 978-88-9397-060-0
Monografia dedicata al lavoro di Carlo Caloro dal 2001 al 2022. Oltre quaranta opere documentate — installazioni, sculture cinetiche, performance, video, stampe digitali, installazioni interattive — attraversate dai saggi critici e dai testi sulle opere che ne rileggono la traiettoria.
Saggi critici e testi nel volume:
- Jari Ortwig — Flatland
- Daniela Cotimbo — Bodies, machines, actions / Corpi, macchine, azioni. Uno sguardo sul lavoro di Carlo Caloro
- Alice Bortolazzo — … entangled in a net of meanings that will never be the same as before? / … impigliato in una rete di significati che non saranno mai più gli stessi di prima?
- Alice Bortolazzo — What do we do? Ideas against the dynamics of ideals and material interests creating ideas on the back of the dynamics of self-interest…? / Che facciamo? Idee contro le dinamiche degli ideali e interessi materiali che creano idee sulla spinta delle dinamiche degli interessi personali…?
- Giuliana Benassi — Five (Alleged) Artists / Cinque (presunti) artisti
- Valentino Catricalà — Interview on the other side of the one-dimensionality
- Gabriele Perretta — [titolo saggio da confermare]
- Testi sulle opere: Alice Bortolazzo, Jari Ortwig, Giuliana Benassi, Matthias Erntges, Carlo Caloro
Il volume raccoglie anche le principali mostre collettive prodotte da artQ13 che hanno ospitato il lavoro di Caloro: Zero1 (2014), Spazi Aperti (2015), Ubi Fracassorium, Ibi Fuggitorium (2017), Transponder (2018), Five (Alleged) Artists (2019), Mirabilia Urbis (2019), Sympatric Areas (2019–21), Other Rooms, Other Thoughts (2019-22) — quest’ultimo progetto interculturale espanso a Kalamulla/Sri Lanka, Parigi, Bucarest, Kharkiv.
Crediti redazionali: Publishing Director Manfredi Nicolò Maretti. Editor-in-Chief Maria Paola Poponi. Editor Jari Ortwig, Alice Bortolazzo, Daniela Cotimbo, Giuliana Benassi, Gabriele Perretta, Fabrizio Federici, Valentino Catricalà. Design e layout Paolo Buonaiuto (art-bit design&c.). Fotografia Giorgio Benni, Simon D’Exe, Tamara Lorenz, Sebastiano Luciano (cover), Lucia Zeccara. Traduzioni Tiziana Camerani, Arabella Ciampi, Allison Grimaldi Donahue, Emma Gordon, Dana Thomas Lloyd, Elisabeth Volk, Julia Triolo, Agenzia Traduzione-In.
Testi bilingui italiano/inglese.
Dove acquistare: Maretti Manfredi Edizioni · TG Jones (UK) · disponibile anche presso lo spazio artQ13 a Roma
Quarta di copertina
Che cos’è un’opera d’arte quando il mondo si schiaccia in due dimensioni? Da oltre vent’anni Carlo Caloro interroga i sistemi — percettivi, sociali, tecnologici, ecologici — che disegnano i confini del nostro vivere quotidiano. Installazioni, sculture cinetiche, performance, suono, video: un linguaggio che attraversa metodi delle scienze esatte e dell’antropologia per cortocircuitare la distanza tra natura e tecnica, tra l’io e il noi.
Questa monografia raccoglie oltre quaranta opere dal 2001 al 2022 e le restituisce accompagnate dalle voci critiche di Jari Ortwig, Daniela Cotimbo, Alice Bortolazzo, Giuliana Benassi, Gabriele Perretta e Valentino Catricalà. A far da contesto, le mostre collettive internazionali prodotte da artQ13 — lo spazio indipendente fondato da Carlo Caloro a Roma nel 2014 con Britta Lenk — fino al progetto interculturale Other Rooms, Other Thoughts, nato durante la pandemia per aprire nuovi dialoghi artistici al di fuori dei circuiti dell’arte, da Kalamulla a Kharkiv.
Non un’antologia di lavori, ma una traversata: dal Flatland del titolo — il collasso dimensionale come condizione percettiva e politica — alle macchine che si interrogano sul libero arbitrio, dalle acque del Tevere alle strade di uno Sri Lanka post-conflitto. Un invito a guardare la complessità senza ridurla, e a riconoscere, come recita una lavagna a Kalamulla, che Each I is also a We.
What is an artwork when the world flattens into two dimensions? For over twenty years Carlo Caloro has been interrogating the systems — perceptual, social, technological, ecological — that shape the borders of our daily life. This monograph gathers more than forty works from 2001 to 2022, accompanied by critical essays and intercultural exhibitions produced by artQ13, the independent space he co-founded in Rome in 2014 with Britta Lenk.