Research

Le linee di ricerca attive di artQ13 non seguono un programma: seguono domande. Ogni area raccoglie progetti, strumenti e collaborazioni in corso.


AI, Language, Criticism

L’intersezione tra intelligenza artificiale, linguaggio e giudizio critico. Cosa succede quando una macchina simula la critica? Dove finisce l’imitazione e dove inizia qualcosa di nuovo?

Dreams of an Electric Critic (2026, Lithos Editore) — Antologia di poesie e saggi sul rapporto tra IA, creatività e scrittura. A cura di Daniel Raffini, Britta Lenk, Carlo Caloro. Al centro LitCritAI, bot sviluppato da Alessio Ragno su idea di Carlo Caloro, che simula lo stile critico-letterario di Daniel Raffini; e R3ve3s0, rete neurale umana composta da dodici corpi che simulano le operazioni di un modello di IA. Contributi di oltre venticinque autori: Annelisa Alleva, Marco Coletti, Claudio Damiani, Sara Davidovics, Elisa Davoglio, Sonia Gentili, Barbara Giuliani, Matteo Lefevre, Samuele Maffei, Tommaso Ottonieri, Marco Palladini, Antonio Francesco Perozzi, Gilda Policastro, Jonida Prifti, Irene Santori, Lucia Testa, Filippo La Porta, Kevin Roitero e Vincenzo Della Mea, Martino Manca, Noemi Rita Sanfilippo, Massimo Silvetti, Gruppo 23.

Bot ArtCritAI (2024—ongoing) — Bot basato su intelligenza artificiale sviluppato da Carlo Caloro per simulare lo stile critico-artistico della storica dell’arte contemporanea e curatrice Daniela Cotimbo. ArtCritAI ha debuttato il 20 maggio 2024 nella mostra Inhale, postponing doubt; exhale. — la prima mostra curata da un’intelligenza artificiale — in occasione del decennale di artQ13. Il bot ha svolto il ruolo di critico e curatore per tutta la durata della mostra (maggio—novembre 2024), offrendo letture inedite dei lavori esposti e ponendo domande sul ruolo di artisti, curatori e storici dell’arte oggi.

Bit in Versi (22 novembre 2024) — Reading di poesia e presentazione del bot LitCritAI, in chiusura della mostra Inhale, postponing doubt; exhale. (decennale artQ13). Nella stessa serata viene presentata la performance R3ve3s0. Con Annelisa Alleva, Piero Cademartori, Carlo Caloro, Marco Colletti, Claudio Damiani, Sara Davidovics, Elisa Davoglio, Sonia Gentili, Barbara Giuliani, Matteo Lefevre, Tommaso Ottonieri, Samuele Maffei, Marco Palladini, Antonio Perozzi, Cetta Petrollo, Gilda Policastro, Jonida Prifti, Irene Santori. Cura editoriale: Daniel Raffini. Sede: artQ13, Viale della Piramide Cestia 1, Roma.

R3ve3s0 (Reverso) (2024) — Performance che capovolge il paradigma del bot LitCritAI: dodici corpi umani simulano una rete neurale — una AI biologica — per produrre poesia. Presentata in occasione del reading Bit in Versi (22 novembre 2024), in chiusura di Inhale, postponing doubt; exhale. Performer: Flaminia Ambrosini, Chiara Autizi, Federica Beni, Fiamma Franchi, Francesca Coderoni, Francesca Groos, Maria Di Mario, Caterina Lo Bue, Annabella Marotta, Alice Pierangeli, Elena Roscioli, Virginia Savorani. Testo critico: Alessio Ragno. Contributo nel volume Dreams of an Electric Critic: Lucia Testa.


Sound, Composition, Technology

L’interazione tra arti visive e pratiche sonore — terreno che artQ13 attraversa fin dalla fondazione.

Synchronicities (2022—ongoing) — Progetto editoriale: testimonianze dirette di diciotto compositori e artisti sonori sull’interazione tra tecnologia e produzione artistica. Volume di 181 pagine, Maretti Editore. A cura di Carlo Caloro e Virginia Guidi.

Synchronicities Sensory Underload (1 marzo 2025) — Estensione performativa del progetto editoriale, prodotto e a cura di artQ13. Con Marco Ariano, Gilberto Bartolone, Carlo Caloro, Erika Ciccone, Leonetta Gandon, Virginia Guidi, Lucia Guarino, Melissa Lohman, Luana Lunetta, Valentina Sansone, Elena Roscioli. Tra i lavori: Aulos (Caloro), Genofish&Flips (Caloro/Roscioli/Lunetta/Bartoloni/Sansone), Vibratile (Ariano), Sinfonia degli Spazi (Lunetta), Inviti Superflui (Guidi), Via-Vai (Ciccone).


Body, Performance, Dance

Il corpo come campo operativo. La scrittura del gesto come pratica situata, non atto concluso. Una linea che attraversa danza contemporanea, performance, installazioni sonore e dispositivi tecnologici che agiscono sul corpo. I lavori sono in dialogo costante con altre linee di ricerca, in particolare con Sound, Composition, Technology e con la pratica editoriale.

2022

Out of the Predictable Leisure — Serie di interventi performativi settimanali da febbraio. Karin Alfieri e Carlo Caloro.

Spring into the Step — La scala immobile come isola di decelerazione, fuori dal ritmo del mondo.

The Coaching Conference — Il leisure come gioco che sospende la logica del business coaching. I performer sono giocati dal movimento ludico.

BALANCE — Il corpo come casa e base del pensiero. I performer pesano singole parti del corpo sulle bilance, con livelle. Pesiamo, dunque siamo.

2023

Body of Words (24 luglio, Polarville, L’Aquila) — Ideazione Carlo Caloro, con Luca Della Corte e Valentina Sansone. Due performer tra gli scaffali di una libreria leggono in silenzio e traducono in movimento ciò che hanno letto.

Dwell (24 luglio, Polarville, L’Aquila) — Valentina Sansone. Tardare, indugiare, attendere. Il corpo che si sofferma in un luogo, con raccolta fotografica in pellicola.

Se mi è familiare questa stanza (25 luglio, Dal Basso, L’Aquila) — Luca Della Corte. Performance sui concetti di confessione e veridizione, con manipolazione di una registrazione del 2 aprile 2019 nella Basilica di San Pietro. Trasmessa in differita da Radioarte — prima radiofonica di una performance con i suoni di tutti i movimenti.

Still Silent Dance — ChoeroScopic Park Dance Performance (19 agosto, Parco del Sole, L’Aquila) — Ideazione Carlo Caloro, con Valentina Sansone e Luca Della Corte. Performance coreoscopica seguita a occhio nudo, con binocoli e telescopi.

Parallel Perspectives. Seen/Unseen (25 novembre, artQ13) — Britta Lenk presenta i contenuti del volume Seen/Unseen, dedicato al fotografo d’arte come narratore invisibile e all’atto interpretativo del rendere visibile l’invisibile.

2024

Dynamic Equilibrium — Performative sound installation di Carlo Caloro. Quindici microfoni captano i suoni ambientali e dirigono altrettanti motori vibranti su contenitori di vetro da laboratorio microbiologico. Performer: Valentina Sansone. L’ambiente diventa compositore.

How to Escape from the Cave — Performance con avatar e performer.

Novellae — Site-specific performative installation di Carlo Caloro. Dalle cave di marmo delle Alpi Apuane: il carbonato di calcio diventa nodo critico tra desiderio, sostenibilità e mercato. Performer: Valentina Sansone. Video performances: Flaminia Ambrosini, Chiara Autizi, Federica Beni, Fiamma Franchi, Francesca Coderoni, Francesca Groos, Maria Di Mario, Caterina Lo Bue, Annabella Marotta, Alice Pierangeli, Elena Roscioli, Virginia Savorani.

2025 — Ciclo S.VISTA

S.VISTA — Forms of Dance and Performance — Ciclo aperto di serate dedicate alla danza contemporanea e alle forme performative ibride, dieci appuntamenti tra invitati e processi in cantiere. Prodotto e curato da artQ13.

  • 25 gennaio — Francesco Baraldi, Elisa Bongiovanni, Beatrice Caudullo, Carlo Caloro, Erika Ciccone, Sara Ferrigno, Gianluca Possidente, Valentina Sansone, Marzia Turnaturi, Leonardo Schifino, Manuela Cirfera, Enrico Frisoni.
  • 22 febbraio — Vera Borghini, Alessandro Boscato, Carlo Caloro, Loredana Canditone, Luca Caruso, Beatrice Caudullo, Laura Esposito, Francesca Formisano, Samuele Maffei, Massimiliano Mascaro, Virginia Picchi, Natalia Pulido Granada, Noemi Manuela Valente.
  • 22 marzo — Flavio Arcangeli, Laura Esposito (Diacroniche), Leonetta Gandon (Luminanza), Natalia Pulido Granada (Almost perfect), Melissa Lohman, Virginia Picchi (Per il tuo nome).
  • 28 marzoInstant Soluble — Transitory interdisciplinary process in a state of vivification. Con Gilberto Bartoloni, Carlo Caloro, Emiliano Campagnola, Loredana Canditone, Fiamma Franchi, Sebastiano Luciano, Alessandro Malcangi, Sarah Claudia Müller, Matteo Panzironi, Virginia Picchi, Natalia Pulido Granada.
  • 12 aprile — Loredana Canditone (Hai un segreto?), Natalia Pulido Granada e Virginia Picchi (Dismorfibile — a beauty’s comedy, musiche Marco Ariano e Cimarron), Erika Ciccone su autoria di Valentina Sansone (non era previsto che noi sopravvivessimo).
  • 17 maggio — Mariafrancesca Godino (Corpi e Circuiti — videoinstallazione coreografica interattiva), con Martina Serra, Silvia Bologna, Lara Marchioro, Federica De Cusatis, Claudia Bellomo, Federica Anzalone, Claudia Fiorio. Suono: Andrea Salerno.

2025 — altri lavori

Be Prepared, Be Safe — embodied codes of disobedience (26 giugno, open rehearsal) — Carlo Caloro. Tre performer in 72 ore di simulazione di emergenza, decostruzione dei cerimoniali militari come grammatica corporea. Con Camilla Tagliaferri, Claudia Fiorio, Erika Ciccone.


Underload — Ongoing Studies (autunno 2025 — autunno 2026)

Ciclo di lavori e performance diluiti in un arco di tempo lungo, presentati a un pubblico limitato fuori dai formati espositivi convenzionali. Coerente con la pratica artQ13 della lentezza e dello slow opening, ed eco esplicito di Synchronicities Sensory Underload (1 marzo 2025) che ha aperto la stagione. Underload — contro l’overload digitale — è la postura del ciclo: sottrazione, sospensione, attenzione lenta. Lo attraversa una doppia ricerca: sui dispositivi (satellite, dato, IA, sensore biologico) e sul corpo come archivio sensibile esposto.

Britta Lenk — Due lavori da artQ13 (2024—2025)

Due opere che convergono su una riflessione critica sul rapporto tra percezione e realtà: significato, identità, tempo e memoria non sono dati fissi ma emergono solo attraverso un atto di interpretazione o di esperienza. Processo invece di oggetto concluso; soglia invece di confine; il fruitore co-creatore di senso.

Senza titolo (F 05-2025) — Ce n’est pas moi — Fotografia di uno specchio inciso Ce n’est pas moi. Lo specchio non riflette un corpo, solo ombre evanescenti: l’incisione si trasforma in negazione del sé. Meta-riflessione sulla rappresentazione del io.

o.T. (S 04-2025) — Inside Outside — La parola Inside / Outside posta come oggetto linguistico in oscillazione tra comprensione e esclusione, tra interno e esterno. Una soglia che resta soglia.

2025

TRACING — Performance / installazione coreografica per due corpi. Bianco di Meudon (carbonato di calcio puro) come reagente temporale: il primo corpo traccia un’architettura di impronte, il secondo agisce come forza entropica e cancella. A metà azione lo scambio dei ruoli rompe la gerarchia tra creatore e distruttore: chi traccia diventa chi rimuove. La memoria non è ciò che conserviamo, ma ciò che sopravvive al tentativo di essere rimosso. Ideazione: Carlo Caloro. Interpreti: Diana Costantino, Arianna Pacillo. Coordinamento danza e performance: Natalia Pulido Granada.

Blind Triggers — Installazione performativa per un corpo e un sistema a risposta incerta. Cinque stoffe collegate a dispositivi elettronici che attivano segnali acustici secondo criteri opachi al performer e al pubblico. Riflessione sul rapporto tra corpo, tecnologia e causalità. Ideazione: Carlo Caloro.

Alpha Drift — Dispositivo performativo con 30 aste telescopiche da 6 metri in equilibrio precario. Dati del satellite ACE (strumento EPAM, particelle energetiche solari, lettura ogni 32 secondi) trasformati da un’intelligenza artificiale in istruzioni orali ricevute dalla performer via auricolare. Le aste cadono, disegnando lo spazio. Ideazione: Carlo Caloro.

Senza titolo (S 06-2025 / Befindlichkeiten) — Britta Lenk. Scultura cinetica con vetro, acqua, acciaio e cordini di nylon. Interpretata da Diana Treder. Quanto pesa un’emozione? Su Hannah Arendt (The Human Condition) e Svenja Flasspöhler.

2026

Indice Kp (titolo provvisorio) — Performer riceve via auricolare il valore Kp dell’attività geomagnetica (lettura in tempo reale). Una torre di sedici cuscini in memory foam, in equilibrio precario, collassa progressivamente. Carlo Caloro.

Memory Flop — Sedici cuscini in memory foam. La performer dispone, impila, ci si lascia cadere sopra. Le impronte di mani, piedi e corpo compaiono per pochi secondi, poi la schiuma le rilascia. Letto attraverso Sulla traccia di Jean-Luc Nancy: il corpo come pura estensione (essere-esposto), la traccia come segno di un passaggio già scomparso, il limite come luogo di contatto tra corpo e materia. Polo speculare di Bind Protocol: dove là il legame satura, qui il flop dissipa. Carlo Caloro.

Solar Drift — Movements Oriented by the Solar Wind — Carlo Caloro. Dati del satellite DSCOVR nel punto L1 (velocità, densità e temperatura del vento solare, lettura al minuto) trasformati da un’intelligenza artificiale in un’unica istruzione performativa. La performer, immersa in una colonna di filamenti leggeri (diametro 150 cm, altezza 2 m), invisibile al pubblico, soffia e si muove. I filamenti danzano.

Bind Protocol — Tre danzatrici in cardigan bianchi di lana a trama larga, maniche al ginocchio, si cuciono tra loro con ferri da maglia in plastica e gomitoli di lana colorata. Ogni nuova connessione vincola la successiva: lo spazio d’azione si restringe fino all’immobilità. Bind come operazione informatica che lega un nome a un valore: il protocollo accumula, satura, congela. Polo speculare di Memory Flop: dove là la traccia dissipa, qui il legame satura. Ideazione: Carlo Caloro. Coordinamento danza e performance: Natalia Pulido Granada.

XYLUM — Dispositivo di trasduzione bio-elettrica (titolo precedente: Without Plan_TS, gennaio 2025). Una pianta con due elettrodi sulle foglie genera segnali elettrici che, via radio, pilotano sei motorini a vibrazione distribuiti sul corpo del performer. Sessioni di cinque minuti. Un rotolo di carta termica bianca, senza griglia, accumula il tracciato. Nessuna partitura precede il gesto: la pianta produce, il corpo riceve. Carlo Caloro.

IMF — Instability Moves Form — Tappeto tondo intrecciato di 1,5 metri di diametro al centro dello spazio; sul treppiede una bussola visibile al pubblico. Ogni minuto il satellite DSCOVR/ACE misura il campo magnetico interplanetario (intensità, componenti vettoriali, orientamento). Un’IA traduce i dati in un’istruzione coreografica trasmessa via auricolare al performer, che si muove restando sul tappeto. La bussola registra simultaneamente il campo magnetico terrestre locale. Carlo Caloro.

Unwritten — Una webcam riprende il movimento delle danzatrici e lo traduce in contorni rossi sottili che appaiono sullo schermo e svaniscono in pochi secondi. Il suono nasce dalla stessa logica: quando i corpi si muovono il campo sonoro si eccita, quando si fermano collassa. Un modello di linguaggio locale (LLM), installato sulla macchina e non connesso alla rete, genera aforismi brevi che compaiono e scompaiono. Tutte le tracce visive, sonore e testuali vengono cancellate immediatamente. Le danzatrici non vedono i contorni, non leggono gli aforismi, non controllano il suono: il dispositivo corre in parallelo ai corpi, senza retroazione. Carlo Caloro.

Override — Due danzatrici indossano scarpe sportive identiche ai piedi e alle mani. Quattro suole sullo stesso suolo. Il corpo perde la sua configurazione bipede di default: mano e piede diventano la stessa cosa. Le pareti bianche dello spazio si verticalizzano in seconda superficie di gravità: muro come terreno, pavimento come muro orizzontale. Il dispositivo non rappresenta, sostituisce. Il vincolo materiale (le scarpe alle mani) sovrascrive la regola implicita del corpo umano — il bipedalismo è una funzione di default; l’opera lo sovrascrive con un nuovo protocollo a quattro appoggi. Carlo Caloro.


Perception, Image, Document

La tensione tra opera, documentazione e scomparsa.

Seen/Unseen (2021—ongoing) — Esperimento editoriale sul rapporto tra l’opera d’arte e la sua documentazione fotografica. Senza la documentazione fotografica non rimane nulla. Con il passare del tempo la fotografia documentaria ha assunto un peso sempre maggiore. Esteso nella performance Parallel Perspectives di Britta Lenk (2024). Catalogo Verlag Kettler.


Environment, Territory, Science

Ricerca artistica in territori naturali. Tra scienza, arte ambientale e documentazione.

Inhale, Postponing Doubt; Exhale (2023—ongoing) — La relazione tra corpo, respiro e dubbio come pratica artistica. Il titolo suggerisce un protocollo: inspirare, sospendere il giudizio, espirare.

Mirabilia Urbis (2019) — Itinerario di arte contemporanea nel centro storico di Roma. Oltre venti artisti italiani e internazionali in una rilettura delle “meraviglie urbane” attraverso installazioni, video, scultura, fotografia e performance. Catalogo Viaindustriae.

Sympatric Areas — Sympatric Areas for Artistic Research (2019—2021) — Progetto di ricerca artistico-ambientale nei territori del Lazio in collaborazione con la Regione Lazio. Undici artisti, scienziati e storici dell’arte. Catalogo Palombi Editori.