Xylum

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Una pianta con due elettrodi fissati sulle foglie si trova nello spazio della performance. I segnali elettrici della pianta vengono captati, elaborati e tradotti in vibrazioni distribuite su sei motorini indossati dal performer, posizionati in punti diversi del corpo. La performance si svolge in sessioni di cinque minuti. Il performer risponde alle vibrazioni con il movimento, senza sapere in anticipo cosa accadrà. Un tracciato dei segnali viene registrato in tempo reale su un rotolo di carta termica bianca, senza millimetratura. Nessuna griglia di riferimento, nessuna scala di misura. La carta scorre e il tracciato si accumula. La pianta produce segnali elettrici che variano in modo non prevedibile. Il performer riceve le vibrazioni e reagisce senza un piano. Non c’è partitura, non c’è sequenza stabilita. La pianta non guida il performer. Il performer non interpreta i segnali della pianta.

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