UnBalance — the bulk of presence

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L’essere umano è per natura onnivoro, vorace, ingombrante, e che le sue azioni possano avere conseguenze distruttive è ormai noto a tutti. Ma fino a che punto? In UnBalance un performer si muove su un pavimento composto di bilance pesapersone, esplorando ogni posizione possibile e misurando il proprio ingombro. Ogni movimento diventa osservabile, misurabile, un numero che ricorda all’istante il peso della nostra esistenza. Il pavimento di bilance evoca uno spazio limitato, come limitato appare il nostro mondo: una metafora del rapporto tra il corpo e le risorse che sfrutta, dove ogni azione ha un impatto sull’equilibrio dell’intero sistema.

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