Synchronicities — Sensory Underload

Estensione del progetto editoriale Synchronicities. Esplora l’interazione tra arti visive e suono attraverso la sottrazione sensoriale piuttosto che l’accumulo.
Extended archive content is available for this project.
Il progetto Synchronicities
Synchronicities è il progetto editoriale di artQ13, nato da un’idea di Carlo Caloro e a cura di Virginia Guidi, performer, scrittrice e cantante. È un catalogo che raccoglie le testimonianze dirette di alcuni compositori invitandoli a riflettere sulle profonde interazioni tra tecnologia, produzione tecnologica e artistica, sull’incontro con le altre discipline e sul ruolo rivestito dall’ascoltatore.
Volume di 181 pagine edito da Maretti Editore nell’autunno del 2022, finito di stampare a gennaio 2023.
I temi citati possono incontrarsi con altri, superando quelle barriere che distinguono in maniera labile le discipline, interrogandosi perciò anche sul ruolo del fruitore, che si manifesta subito con la possibilità per il lettore di fruire delle opere realizzate, attraverso l’uso di QR code.
Nel catalogo è Carlo Caloro insieme a Virginia Guidi a raccontare il progetto, evidenziando tutte le riflessioni che nascono dagli stessi artisti che “sono stati invitati a riflettere su alcuni punti chiave della creazione artistica: il rapporto con la tecnologia e la relazione con le altre discipline.”
Carlo Caloro — “The grand return of the breachers of the peace”
Nel suo testo introduttivo al catalogo, Carlo Caloro inizia a raccontare i temi portati dagli artisti e compositori nel volume partendo dal termine sincronicità. Un termine dal quale scaturisce poi la definizione più precisa di aree simpatriche.
L’accelerazione del tempo creata dalla società in continua evoluzione è un tema molto caro agli artisti, che influenza i loro lavori. Come afferma Caloro: “non abbiamo tempo per imparare a suonare un pianoforte, ma compriamo un videocorso di lezioni per farlo.”
E ancora: “il pubblico del mondo dell’arte si sente sopraffatto dalla complessità dei concetti che sono alla base della produzione artistica. Anche in questo ambito le tecniche e la complessità finiscono per risultare incomprensibili da una vita che non lascia spazio al tempo necessario per acquisire un senso critico da parte del fruitore d’arte.”
Synchronicities analizza come il cambiamento della percezione temporale da parte dell’utente possa portarlo a non approfondire più alcun tipo di tecnologia, alcun tipo di funzionamento di qualsiasi strumento. È proprio l’irrazionale a dare vita alla massima espressione culturale, laddove l’artista e il fruitore dell’opera riescono a spogliarsi dei precetti culturali di cui l’Occidente è intriso.