Out of the Predictable Leisure
Spring into the Step / The Coaching Conference / Balance

In un'epoca di costante accelerazione, cos'è davvero il tempo libero — e cosa significa ri-creazione per i lavoratori della cultura?
Tre performance di attività ri-creativa dedicata ai lavoratori della cultura.
Extended archive content is available for this project.
Spring into the Step — 26 febbraio 2022
Spring into the Step è la prima performance di attività ri-creativa dedicata ai lavoratori della cultura, inclusa nel progetto Out of the Predictable Leisure.
I protagonisti della performance saranno gli attanti e una scala. La nostra vita è in costante accelerazione e l’impressione di non aver più tempo per lo svago non è mai stata così diffusa. Le persone soffrono della mancanza di tempo e si sentono in dovere di andare sempre più veloci, non tanto per raggiungere una destinazione precisa o uno scopo, ma per non rimanere indietro.
Spring into the Step non è altro al di fuori di ciò che è: una scala immobile e delle persone che salgono e fanno ciò che vogliono. Non per salire gli step necessari ad avere una forma fisica smagliante; non per guadagnare salute e minuti di vita durante i quali pioverà sicuramente, non in cerca di una scalata sociale, ma per andare in nessun luogo. La scala immobile è un’isola di decelerazione per muoversi liberi, fuori dal ritmo inesorabile del mondo che ci circonda, fuori dallo spazio e dal tempo: un’isola che non c’è. Secondo gradino a destra.
La performance avrà luogo sabato 26 febbraio 2022.
Spring into the Step is the first performance of recreational activity dedicated to cultural workers, as part of the project Out of the Predictable Leisure.
The protagonists of the performance will be the actants and a ladder. Our lives are constantly accelerating, and the feeling of having no time for leisure is more common than ever. People suffer from this lack of time and feel compelled to go at an increasingly fast pace, not so much in order to reach a specific destination or goal, but so as not to fall behind.
Spring into the Step is nothing other than what it appears to be: a motionless staircase, upon which people climb and then do whatsoever they wish. The aim is not to climb the steps to be in great shape, nor to improve one’s health or extend one’s life by a few extra minutes (during which it will probably rain anyway), nor to be social climbers… but simply to go nowhere. The motionless staircase is an island of deceleration to move about on freely, outside of the inexorable rhythm of the world around us, out of space and time: an island that is not there. Second step on the right.
The performance will take place on Saturday, February 26th.

The Coaching Conference — 27 febbraio 2022
The Coaching Conference è la seconda performance di attività ri-creativa dedicata ai lavoratori della cultura, inclusa nel progetto Out of the Predictable Leisure.
La performance stavolta si svolge all’aperto tra tavolini e sedie che alloggiano e abitano un giardino. Sedie e tavoli che attendono i performer nel tempo libero che ci è concesso. Un tempo negativo che nasce in sottrazione, come contrapposizione al tempo di lavoro, a cui bisogna detrarre anche il tempo di cura troppo spesso non riconosciuto. E quel poco che resta è il tempo dei coach con lo scalpellino alla Michelangelo per far dei nostri corpi dei nuovi David tra addominali scolpiti, glutei marmorei e fisici bronzei.
The Coaching Conference mette al centro il leisure e una visione assoluta del tempo libero: tra le sedie e i tavoli i performer si muovono, compiono e fanno esercizi irrituali. Così il movimento ludico trascina e rapisce, i giocatori sono giocati e si inseriscono armonicamente nella forma ludica del movimento senza fine per lasciarsi condurre dal gioco verso altri luoghi. Non c’è più alcuno spazio per il business coaching, il life coaching, il relationship coaching, il parent coaching, il leadership coaching, l’executive coaching, il team coaching, l’health coaching, o il wellness coaching. La performance non è la performance, ma il gioco stesso e l’unico lavoro concesso è quello del proprio svago.
La performance avrà luogo domenica 27 Febbraio 2022.

Balance — 5 marzo 2022
Balance è la terza performance di attività ri-creativa dedicata ai lavoratori della cultura, inclusa nel progetto Out of the Predictable Leisure.
La performance ricorre all’utilizzo di due semplici oggetti: una bilancia e una livella laser. Cosa hanno in comune? Nulla! Ecco questo sarà l’oggetto della performance: il nulla. Il nulla, come tutti ben saprete, è non-essere. Quindi è pur sempre essere in negativo. Quindi è. Altrimenti il nulla sarebbe nulla e quindi nonnulla che è pur sempre qualcosa. Lapalissiano! Quindi cosa hanno in comune una bilancia e una livella laser? Se apparentemente non hanno nulla in comune, in realtà il nostro nulla (che è pur sempre qualcosa) che condividono è la loro natura di strumenti di precisione e misurazione.
Balance indaga il corpo come casa e base del pensiero attraverso il gioco: i performer pesano sulle bilance singole parti del loro corpo tra mani, braccia, gambe, piedi e teste. L’intento è quello di non fare del peso l’ossessione del nostro pensiero verso il corpo (il corpo come oggetto del pensiero), bensì di ribaltare l’assunto cartesiano del pe(n)so dunque sono, facendo del corpo il soggetto del pensiero. Attraverso i nostri movimenti, che si convertono in kg sulla bilancia, si vuole riportare in scena l’idea del corpo come arte di vivere, come corpo che si fa pensiero attraverso il peso. Ecco che il movimento ci trasmuta: il gioco non è più uno svago e una via di fuga per il pensiero sottoposto alle incombenze del quotidiano, ma il leisure assume quella centralità fondamentale per reinterpretare in forma nuova la vita. Il pensiero si fa prassi e il corpo si riappropria della sua dimora.
Così, i performer con una livella legata al corpo da una cintura giocano e cercano nuove prospettive che sappiano riallineare le assi cartesiane della propria casa (il corpo) in dimensioni nuove. Quindi cosa hanno in comune una bilancia e una livella laser? Tutto! Entrambe sono strumenti di misura dello spazio corporeo o edilizio che abitiamo, della fisicità del nostro pensiero e del nostro agire. Per dirla in altre parole, pesiamo e dunque siamo.
La performance avrà luogo sabato 5 Marzo 2022.
