Ode al Fallimento

Due performer, Gianluca Possidente e Erika Ciccone, utilizzano calibri in scena. I calibri sono strumenti di misurazione di precisione, normalmente impiegati in ambito meccanico e industriale per verificare dimensioni di oggetti e componenti. In questo caso vengono applicati direttamente sul corpo: braccia, mani, cranio, busto, gambe. I due performer si misurano a vicenda, aprono e chiudono i calibri sulle articolazioni, registrano distanze tra un punto e l’altro della superficie corporea. Lo strumento scorre lungo la pelle, si ferma, prende la misura, riparte. L’azione si ripete sistematicamente su ogni parte raggiungibile. Il corpo viene trattato come un oggetto da quantificare, sottoposto alla stessa procedura riservata ai pezzi meccanici. I calibri producono numeri, ma i numeri non vengono annotati. La misurazione avviene e si perde. La precisione dello strumento si applica a un corpo che respira, si muove, cambia posizione.
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