Tre danzatrici indossano cardigan bianchi di lana a trama larga con maniche lunghe fino al ginocchio. Ciascuna ha un ferro da maglia in plastica di grandi dimensioni e gomitoli di lana colorata. L’azione nasce dal cucirsi insieme: una danzatrice infila il filo nel cardigan della vicina, tira, annoda. Man mano che i fili colorati si intrecciano tra i tre corpi, la distanza tra le danzatrici diminuisce. Ogni nuova connessione vincola i movimenti successivi: le braccia si bloccano, i busti si avvicinano, le gambe perdono ampiezza. Le tre cercano modi per continuare a muoversi dentro i vincoli che loro stesse hanno creato. I fili rendono visibile la progressiva riduzione dello spazio d’azione. La durata coincide con il tempo necessario a rendere ogni movimento impraticabile.
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Dettagli
Ideazione: Carlo Caloro
Coordinamento danza e performance: Natalia Pulido Granada
Anno: 2026
Durata: variabile — corrisponde al tempo necessario per rendere impraticabile ogni movimento
Interpreti: 3 danzatrici
Materiali: 3 cardigan bianchi di lana a trama larga con maniche lunghe fino al ginocchio, ferri da maglia in plastica di grandi dimensioni, gomitoli di lana colorata
Produzione: artQ13 — Sympatric Areas for Artistic Research
Ciclo:Underload — Ongoing Studies 2025—2026
Concetto
In informatica, bind è l’operazione che lega un nome a un valore, un dato a una risorsa. Bind Protocol applica questa logica al corpo: ogni nuovo filo cucito tra due cardigan lega, vincola, fissa la possibilità del gesto successivo. Non si tratta di lasciar cadere e ripartire (quello sarebbe il flop, polarità di crollo): si tratta di legare e accumulare fino alla saturazione.
L’opera è asciutta, concettuale, in dialogo speculare con Memory Flop: due polarità della stessa ricerca su corpo e memoria. Dove Memory Flop lavora sul crollo e sulla traccia che si cancella, Bind Protocol lavora sull’accumulo che stringe lo spazio fino a congelarlo.
Regime
Regime entropico di legame. Ogni nuovo collegamento vincola il movimento successivo. I fili colorati rendono visibile la riduzione progressiva dello spazio d’azione. Il filo è letterale: lana. Il circuito corre verso l’immobilità.